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Foto Casentino

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Vallesanta

La Vallesanta , valle aspra e selvaggia, situata proprio a ridosso del Sacro monte della Verna, è un paesaggio insolito per il Casentino, dove natura, sapori e tradizioni si intrecciano, affondando le radici in un passato lontano,  ricco di storia e di spiritualità.                                                                                  

Un luogo dove ampi pascoli si alternano a gole profonde scavate da torrenti e da formazioni geologiche simili a calanchi. L'intera area doveva probabilmente essere interamente coperta da boschi: lo dimostrano i toponimi come Montesilvestre e Frassineta; l'asperità del territorio , in epoca antica,era sicuramente rappresentazione e manifestazione di una spiritualità autentica e sentita da parte di coloro che abitavano questi luoghi. Qui infatti la vegetazione è ancora rigogliosa: secolari faggi ed abeti costituiscono un complesso forestale rimasto intatto per secoli, secondo la più autentica spiritualità francescana.

Se parliamo dal punto di vista storiografico, specialmente di quello medievale, ci rendiamo conto di come la valle, a differenza di oggi, ha avuto una funzione di primo piano a livello territoriale, ponendosi come anello di congiunzione tra il versante Romagnolo e quello Toscano, mediante il passo Serra.  Vi si trovano infatti Castelli e Fortezze costruite per il controllo e la difesa del territorio anche se sono  poche le tracce rimaste, fatta eccezione per quella di Monte Fatucchio, dove ancora si possono scorgere le mura e la antica cisterna. Monte Fatucchio,la cui caratteristica principale è l'inconfondibile forma a piramide,si eleva con i suoi circa 900mt slm centralmente alla valle e la domina,regalandoci  bellissimi scorci panoramici. Su questo Monte si raccontano inoltre tante storie e leggende, di streghe e di fate, tanto che questa sommità deve il suo nome proprio ad uno di questi mitici racconti;non a caso  la scrittrice Emma Parodi vi ha ambientato una sua novella, la cui protagonista era una befana particolarmente brutta e cattiva. Oltre a ciò, una visita alla Vallesanta non può non includere una sosta presso alcuni piccoli paesi dalle interessanti caratteristiche storico-paesaggistiche: primo tra tutti il borgo fantasma di Montesilvestre, immerso in un'aurea di malinconica decadenza ed in cui, tuttavia, ancora sembrano riecheggiare, dalla chiesa ai lavatoi, dai forni alle stalle, le voci ed i suoni di secoli di vita e di lavoro. Degni di nota sono anche i piccoli nuclei di Biforco e di Corezzo, ricordati sin dall'XI secolo, e  di Frassineta, ubicata in posizione privilegiata in quanto offre uno sguardo sull'intera valle.
Questo borgo, insieme alla piccola chiesa dedicata a S. Egidio, ancora nel XVIII secolo, risultava sotto il patronato civile e religioso dei monaci camaldolesi, patronato esercitato attraverso l'agenzia di Badia Prataglia.
Oggi la Vallesanta, situata nella parte più alta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è ancora attraversata da numerose greggi di pecore che ne costituiscono uno degli aspetti più tipici ed autentici.

 

Verso la Vallesanta

Un indimenticabile volo nel cielo della Vallesanta. Una terra aspra e selvaggia ma piena di storia e spiritualità. Incredibilmente suggestivo il piccolo borgo "fantasma" di Montesilvesre...

 

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